TV o videogiochi del vicino troppo alti la sera: cosa fare?
Aggiornamento: 3 giorni fa
Sono le undici e mezza, è a letto e attraverso la parete sente un film d’azione, una partita ai videogiochi molto animata o qualcuno che telefona in vivavoce. A volte capisce perfino le parole. L’audio della TV e le voci alte sono tra i fastidi più comuni in condominio e nelle villette a schiera. Quasi sempre i vicini non hanno idea di quanto lontano arrivi il loro suono. In questo articolo vedrà perché lo sente così bene, quali accordi aiutano e come parlarne con gentilezza.

Perché la TV e le voci si sentono così tanto
Le voci e l’audio della TV viaggiano soprattutto nell’aria. Passano attraverso pareti sottili, soffitti, prese d’aria e finestre aperte. Le frequenze medie del parlato sono particolarmente comprensibili: non sente solo rumore, ma parole. Per questo è più difficile ignorarle rispetto a un ronzio leggero e costante.
Situazioni frequenti:
TV o soundbar contro la parete in comune. Il suono entra direttamente nella parete, soprattutto con soundbar o subwoofer.
Giocare con le cuffie. Chi indossa le cuffie sente meno la propria voce e parla più forte senza accorgersene. Nel vivo della partita capita anche di urlare.
Telefonate in vivavoce. Si sentono entrambe le parti della conversazione, spesso più forte del necessario.
Chiacchiere a tarda sera sul balcone o in giardino. Nelle sere d’estate le finestre sono aperte e le voci arrivano lontano, soprattutto quando intorno è tutto silenzioso.
Film e serie a tarda ora. Le scene d’azione hanno grandi sbalzi di volume: dialoghi bassi, esplosioni forti.
Ne parli con gentilezza
Parta dall’idea che i vicini non lo sappiano. Nel loro soggiorno sembra una serata normale. Dica concretamente cosa sente, quando e cosa significa per Lei:
«Quando la sera giocate o guardate la TV, a volte dalla nostra camera riesco a capire le parole, soprattutto dopo le undici. Non so se ve ne accorgete. Potremmo vedere insieme se si può fare qualcosa?»
Può anche proporre che vengano una volta ad ascoltare da Lei. Molte persone si stupiscono di quanto bene si senta la loro voce, e a quel punto l’accordo arriva in fretta.
Cosa può chiedere o concordare?
Non chieda subito il silenzio assoluto, ma qualcosa di piccolo e realistico:
Un orario fisso. Per esempio, volume più basso dopo le 22:30 nei giorni feriali.
Un altro posto per la TV. Qualche metro di distanza dalla parete in comune fa spesso una grande differenza.
Modalità notte o sottotitoli. Molte TV e soundbar hanno una modalità notte che attenua i picchi di volume.
Cuffie per il film a tarda ora. Oggi le cuffie wireless sono economiche e comode.
Parlare più piano quando si gioca. Oppure usare il push-to-talk, così il microfono non resta sempre aperto.
Spostare in casa le chiacchiere per tempo. Per esempio, continuare dentro dopo le 22, con la finestra chiusa.
Concordate anche una data per verificare insieme se funziona. Così sarà più facile tornare sull’accordo in modo rilassato.
Ci sono regole per l’audio della TV e le voci?
Guardare la TV, giocare e parlare fanno parte della normale vita domestica. Non esiste un volume massimo fissato per la TV. Però, secondo l’articolo 844 del Codice civile, i rumori provenienti dal vicino vanno tollerati solo se non superano la normale tollerabilità, tenendo conto delle condizioni dei luoghi. Il disturbo del riposo delle persone può inoltre essere un reato (articolo 659 del Codice penale). Regolamenti condominiali e comunali fissano spesso orari di silenzio. Questo articolo non è una consulenza legale.
Tenga un registro
Se il disturbo continua, tenga un registro per qualche settimana. Annoti data, ora di inizio e di fine, in quale stanza l’ha sentito, cosa ha sentito (TV, videogiochi, telefonata, voci all’esterno) e se capiva le parole. Scriva anche l’effetto su di Lei, per esempio che non riusciva ad addormentarsi. Annoti anche le sere tranquille: così vedrà se un accordo funziona.
Nella pratica
Nei casi più seri il volume della TV può avere conseguenze. Come riporta Brocardi, con la sentenza n. 28670 del 2017 la Cassazione ha confermato la condanna per disturbo del riposo delle persone di un condomino che teneva a lungo TV o radio ad altissimo volume, anche di notte (fonte: Brocardi.it). Sono situazioni estreme: quasi sempre una conversazione calma e tempestiva basta a evitare che si arrivi a tanto.
Se non trovate un accordo
Invii un secondo messaggio chiaro. Faccia riferimento al primo messaggio e citi alcuni esempi dal Suo registro.
Provi la mediazione. Un organismo di mediazione aiuta a trovare un accordo; per le liti in condominio è spesso obbligatoria prima di una causa.
È in affitto o vive in condominio? Allora il proprietario o l’amministratore possono avere un ruolo.
Disturbo grave e persistente? Può rivolgersi al Comune o alla polizia locale; in caso di minacce o pericolo immediato, chiami il 112.
Aiuto per il primo messaggio
Il pacchetto CalmNotes per TV, videogiochi e voci alte Le offre modelli di messaggio modificabili per affrontare il rumore con calma, messaggi di seguito se non cambia nulla e un registro per annotare quando succede. Trova altri esempi e consigli nella nostra pagina su TV, videogiochi e voci.
Scelga un passo successivo adatto
Registro gratuito — Annoti gli episodi, i contatti e gli accordi.
Preparare la documentazione e la richiesta di aiuto — Organizzi le informazioni e prepari una richiesta di aiuto.
Trovare un sostegno adeguato — Scopra chi può aiutarla nella sua situazione.



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