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Il vicino guarda nel Suo giardino da una finestra nuova, un balcone o un terrazzo: cosa può fare?

4 giorni fa
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 2 giorni fa

Un abbaino con una grande finestra, un nuovo terrazzo sul tetto, un balcone sul retro o un trampolino da cui i bambini guardano oltre la recinzione: all’improvviso si sente osservato nel Suo giardino o in cucina. I vicini spesso non se ne sono nemmeno accorti; per loro significa più luce, più spazio o un gioco per i bambini. Qui scoprirà cosa può chiedere concretamente e come parlarne con calma.

Casa dietro una recinzione di legno e del verde, foto in bianco e nero

Perché un affaccio dà tanto fastidio

A casa ognuno vuole sentirsi libero. Appena qualcuno può guardare dentro da un punto più alto, tutto cambia: le tende restano chiuse di giorno, si sta meno in giardino. Lo si vive come una perdita, anche se dalla parte dei vicini non succede nulla di male.

Situazioni frequenti:

  • Una finestra nuova o un abbaino che dà sul Suo terrazzo, sulla cucina o sulla camera da letto.

  • Un terrazzo sul tetto o un balcone vicino al confine, da cui si vede tutto il Suo giardino.

  • Un trampolino o una casetta da cui i bambini guardano oltre la recinzione.

Ne parli con gentilezza

Parta dall’idea che i vicini non se ne siano accorti. Racconti cosa si vede da casa loro e chiarisca che non chiede di togliere la finestra o il terrazzo:

«Da quando c’è il terrazzo, da casa vostra si vedono direttamente il nostro giardino e il soggiorno. Capisco che ve lo godete molto. Potremmo pensare insieme a un frangivista o a delle piante su quel lato?»

Se vuole, inviti i vicini a guardare da casa Sua: dal Suo giardino di solito capiscono subito. Non faccia supposizioni su cosa vedono o fanno e non li fotografi.

Cosa può chiedere e concordare?

Murare una finestra non è accettabile quasi per nessuno; un frangivista o un vetro satinato spesso sì. Pensi a:

  • Un frangivista o una recinzione più alta sul lato da cui si vede, per esempio di 1,80 metri.

  • Vetro satinato o pellicola opaca sulla finestra nuova, magari solo nella parte bassa.

  • Una parete laterale opaca sul balcone o sul terrazzo, oppure piante alte in fioriere lungo il bordo.

  • Lamelle, una pergola o una siepe che interrompono la vista senza chiudere tutto.

  • Accordi su uso e spese: chi se ne occupa, chi paga e per quando.

Cosa dicono le regole?

Il Codice civile distingue le luci, aperture che fanno passare luce e aria senza permettere di affacciarsi, dalle vedute, che permettono di guardare sul fondo del vicino. Non si possono aprire vedute dirette verso il fondo del vicino, né costruire balconi, terrazze e simili con un parapetto che permetta di affacciarsi, se non c’è una distanza di almeno un metro e mezzo tra il fondo del vicino e il muro o la linea esterna dell’opera (articolo 905); per le vedute oblique la distanza è di 75 centimetri (articolo 906). Il divieto cessa se tra i due fondi c’è una via pubblica.

Se una veduta esiste da oltre vent’anni senza opposizione, il diritto può essersi consolidato per usucapione e la rimozione non è più esigibile. Una veduta che rispetta le distanze non è illecita di per sé; solo un disturbo grave e persistente può essere valutato diversamente. Un titolo edilizio del Comune non sostituisce queste regole tra vicini. Questo articolo non è una consulenza legale.

Tenga traccia di ciò che vede

Annoti cosa è cambiato, quali parti della casa o del giardino si vedono da lì e quando se ne accorge. Scatti foto datate dalla Sua proprietà, senza persone, e stimi la distanza dal confine. Così potrà mostrare con calma cosa succede e se un accordo ha aiutato.

Dalla pratica

I proprietari di una villa avevano trasformato un solaio non praticabile in un terrazzo senza parapetto, e i vicini avevano ottenuto in appello la demolizione di alcune opere. La Cassazione ha però chiarito nel dicembre 2014 che una veduta esiste solo se ci si può affacciare sul fondo del vicino con comodità e sicurezza, di norma grazie a un parapetto; senza affaccio non c’è violazione dell’articolo 905 (fonte: StudioCataldi, Cassazione n. 26049/2014). La lezione: in tribunale conta il dettaglio tecnico e le cause durano anni; un frangivista concordato tra vicini risolve il problema molto prima.

Se non riuscite a risolvere insieme

  • Invii una seconda lettera chiara con qualche esempio dal Suo registro.

  • Si rivolga a un organismo di mediazione. Per le liti sulle distanze e in condominio la mediazione è in genere obbligatoria prima di una causa.

  • Chieda all’ufficio tecnico del Comune se serviva un titolo edilizio; senza titolo può fare una segnalazione, con il titolo può contestarlo solo entro i termini.

  • I vicini sono in affitto? Chieda aiuto al proprietario; in condominio, l’amministratore può verificare se il terrazzo è consentito dal regolamento.

Preferisce scrivere prima da solo un breve biglietto? Crei in due minuti una prima lettera cordiale con il nostro generatore di messaggi gratuito.

Aiuto per il primo messaggio

Con il pacchetto CalmNotes su affaccio e privacy ha modelli di messaggio modificabili per affrontare con calma una finestra nuova, un balcone o un terrazzo, con messaggi di seguito se non cambia nulla e un registro. Altri consigli nella pagina affaccio e privacy.

 
 
 

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