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Il gallo del vicino canta troppo presto: cosa può fare?

11 ott
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 4 giorni fa

Tenere galline in giardino è sempre più diffuso, ma chi abita accanto a volte nota soprattutto i lati negativi. Un gallo che d’estate comincia alle cinque, un odore di pollina che nei giorni caldi passa oltre la recinzione, oppure ratti e mosche attirati dal mangime. Spesso i vicini non se ne accorgono, o ci hanno fatto l’abitudine. In questo articolo vedrà cosa può chiedere e come parlarne con calma.

Gallo su una recinzione di legno in giardino

Perché un gallo e un pollaio si notano tanto

Un gallo non canta per dispetto. Reagisce alla luce e agli altri galli della zona, e per questo comincia spesso alle prime luci. A giugno può essere prima delle cinque. Il canto è acuto e arriva lontano, soprattutto nel silenzio del primo mattino.

Un pollaio in sé dà pochi problemi finché resta pulito e asciutto. Quando la manutenzione viene meno, i vicini se ne accorgono da:

  • L’odore. Pollina umida e un recinto affollato si sentono in giardino o da una finestra aperta, soprattutto col caldo.

  • Le mosche. Pollina e mangime vecchio attirano mosche, che finiscono anche sulla Sua terrazza.

  • Ratti e topi. Mangime lasciato all’aperto e avanzi di cucina sono una tavola imbandita per gli infestanti.

Ne parli con gentilezza

Parta dall’idea che i Suoi vicini non sappiano come si sente o che odore c’è da Lei. Dica che non ha nulla contro gli animali e racconti in concreto cosa nota:

«Nelle ultime settimane il vostro gallo comincia verso le cinque e lo sentiamo in camera da letto. So che le galline vi fanno piacere. Potremmo vedere insieme se è possibile qualche piccolo cambiamento?»

Scelga un momento tranquillo, non subito dopo una notte corta, e non tocchi gli animali né entri nella proprietà dei vicini.

Cosa può chiedere e concordare

Non cominci chiedendo che il gallo sparisca; piccole misure spesso cambiano molto:

  • Un pollaio buio di notte. Il gallo canta con la luce. In un ricovero davvero buio, di solito comincia più tardi.

  • Aprire più tardi. Tenere gli animali dentro fino a un orario concordato, per esempio le sette.

  • Un altro posto. Spostare il pollaio lontano dalle finestre delle camere e dal confine.

  • Pulito e asciutto. Pulire regolarmente pollaio e recinto e tenerli asciutti quando piove, così odore e mosche diminuiscono.

  • Mangime in un contenitore chiuso. Conservare il mangime in un bidone ermetico, niente avanzi di cucina nel recinto e ritirare la mangiatoia la sera, così i ratti hanno meno motivi per venire.

Concordate un periodo di prova, per esempio due settimane, e poi verificate insieme se funziona.

Cosa dicono le regole in Italia

Non esiste un divieto generale di tenere qualche gallina o un gallo in giardino, ma molti regolamenti comunali di igiene o di polizia urbana disciplinano gli animali da cortile nei centri abitati. Il regolamento condominiale o il contratto d’affitto possono aggiungere altre regole. Le immissioni di rumori e odori che superano la normale tollerabilità non vanno tollerate (articolo 844 del Codice civile), tenendo conto anche della condizione dei luoghi: in campagna la soglia è più alta che in un quartiere residenziale. Nei casi più gravi può entrare in gioco anche il reato di disturbo del riposo delle persone (articolo 659 del Codice penale). Verifichi il regolamento del Suo Comune. Questo articolo non è una consulenza legale.

Annoti cosa nota

Il disturbo continua? Tenga un registro per qualche settimana. Annoti la data, da che ora canta il gallo e più o meno quanto spesso, dove lo sente e l’effetto su di Lei, per esempio il risveglio alle cinque. Segni anche odore, mosche o ratti, con ora e luogo. Così potrà mostrare con calma cosa succede e se un accordo ha aiutato.

Nella pratica

Un uomo teneva tre galli nel cortile di un complesso condominiale; il canto andava avanti giorno e notte da oltre un anno, nonostante le lamentele dei vicini e i richiami scritti dell’amministratore, e un vicino si era persino trasferito. La Cassazione, con la sentenza n. 41601/2019, ha confermato la condanna per disturbo del riposo delle persone, sottolineando che il proprietario non aveva fatto nulla per ridurre il rumore pur sapendo del problema (fonte: Brocardi – Reato non impedire il disturbo ai vicini da parte del gallo). La lezione: contano la frequenza, l’orario e soprattutto la disponibilità a fare qualcosa. Un accordo su un pollaio buio e un orario di uscita evita quasi sempre di arrivare a tanto.

Se non riuscite a risolvere insieme

  • Mandi una seconda lettera chiara. Richiami la conversazione precedente e citi qualche esempio dal Suo registro.

  • Provi la mediazione. Un organismo di mediazione aiuta a trovare un accordo; per le liti in condominio è spesso un passaggio obbligatorio prima di una causa.

  • Si rivolga al Comune o alla polizia locale per odori, ratti o le regole locali sugli animali da cortile.

Aiuto per il primo messaggio

Con il pacchetto CalmNotes sul gallo e le galline dei vicini ha modelli di messaggio modificabili per affrontare con calma il canto mattutino, l’odore o gli infestanti, con messaggi successivi se nulla cambia e un registro per annotare cosa nota. Altri consigli nella pagina gallo e galline dei vicini.

Scelga un passo successivo adatto

Registro gratuito — Annoti gli episodi, i contatti e gli accordi.

Preparare la documentazione e la richiesta di aiuto — Organizzi le informazioni e prepari una richiesta di aiuto.

Trovare un sostegno adeguato — Scopra chi può aiutarla nella sua situazione.

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