Vicino di casa che minaccia: come mettere al primo posto la sicurezza
Aggiornamento: 20 ott
Con un vicino di casa che minaccia o intimidisce, la Sua casa smette all'improvviso di essere un posto sicuro. Pensi a qualcuno che La fissa ogni volta che passa, frasi dette a mezza voce davanti alla porta, colpi sul muro quando rientri o un tono minaccioso in ascensore. In questo articolo vediamo come mettere al primo posto la Sua sicurezza, perché è meglio non affrontare direttamente l'altra persona, come annotare quello che succede e chi può aiutarLa.

Prima di tutto: la sicurezza
Viene minacciato o è in pericolo immediato? Chiami il 112. Se non c'è urgenza ma vuole segnalare qualcosa o chiedere un consiglio, può rivolgersi alla stazione dei Carabinieri o al commissariato di polizia più vicino. Se è una donna e si sente perseguitata, può chiamare anche il 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24, che si occupa pure di stalking. Davanti a un'intimidazione non si metta a discutere e non cerchi l'altra persona per chiarire. Un confronto fatto con buone intenzioni può gettare benzina sul fuoco.
Che cosa rende diversa l'intimidazione
Nella maggior parte dei problemi tra vicini, l'altro non si rende conto del disturbo. Con l'intimidazione è diverso. Si tratta di comportamenti che vogliono sminuirLa o spaventarLa, o che Lei vive così: minacce, insulti, sguardi insistenti, pedinamenti, danni alle Sue cose, il continuo ritorno su una vecchia lite.
Quello che prova conta, anche se gli altri dicono che sta esagerando.
Resti calmo e mantenga le distanze
Una lunga conversazione di solito non è una buona idea. Se il vicino Le rivolge la parola, sia breve e neutro e prosegua:
«Non intendo parlarne adesso. Se c'è qualcosa, mi rivolgerò all'amministratore.»
Non risponda con insulti o dispetti, anche se è forte la tentazione. Peggiora la situazione e indebolisce la Sua posizione quando chiederà aiuto.
Che cosa può fare per sentirsi più sicuro
Ne parli con chi Le sta vicino. Familiari, amici o altri vicini di cui si fida. Così non è solo.
Un contatto di fiducia. Si accordi con qualcuno a cui mandare un messaggio se succede qualcosa.
Eviti i momenti di contatto. Se sa quando l'altro è di solito sulle scale, scelga un altro orario.
Parli con le forze dell'ordine della Sua zona. Possono consigliarLa.
Cerchi sostegno per sé. Il Suo medico di base o uno sportello di ascolto possono aiutarLa a gestire l'ansia.
Che cosa dicono le regole?
Il codice penale punisce la minaccia (articolo 612) e gli atti persecutori, cioè lo stalking (articolo 612-bis): minacce o molestie ripetute che provocano ansia o paura, fanno temere per la propria sicurezza o costringono a cambiare abitudini. Vale anche tra vicini. Può presentare denuncia o querela. Per gli atti persecutori esiste anche l'ammonimento del questore: può chiedere che il questore convochi la persona e la inviti formalmente a smettere, finché non ha presentato querela. Se chi La intimidisce abita in affitto, può informare anche il proprietario; il regolamento condominiale e l'amministratore possono intervenire sull'uso delle parti comuni.
Si tratta di informazioni generali e non di una consulenza legale. Un avvocato, un'associazione dei consumatori o le forze dell'ordine possono dirLe che cosa è possibile nel Suo caso.
Annoti quello che succede
Tenga un registro: data, ora, che cosa è successo o è stato detto, chi era presente e quale conseguenza ha avuto, per esempio che non se l'è sentita di uscire. Scriva nel modo più preciso e oggettivo possibile. Conservi messaggi e biglietti. Non fotografi né filmi i vicini e non punti telecamere sulla loro casa, perché valgono le regole sulla privacy.
Nella pratica
Un biglietto nella cassetta della posta. Con la sentenza 38766 del 2023 la Cassazione ha reso definitiva la condanna per stalking di un condomino nei confronti dei vicini. Una prova decisiva è stato un messaggio minatorio anonimo lasciato nella loro cassetta delle lettere, attribuito all'imputato con una perizia calligrafica. Per la Corte bastano anche pochi episodi, se cambiano la vita delle vittime (fonte). La lezione: conservare biglietti e messaggi è importante.
L'ammonimento come primo passo. In Liguria una condomina insultata più volte da un vicino, che lamentava l'abbaiare del suo cane, si è rivolta al questore. Il questore ha ammonito il vicino, perché i comportamenti avevano cambiato le abitudini della donna, che evitava perfino il proprio giardino. Nel 2025 il TAR Liguria (sentenza 553/2025) ha confermato l'ammonimento (fonte). La lezione: anche senza un processo, chiedere aiuto può fermare un'escalation.
Chi può aiutarLa
L'amministratore di condominio o il proprietario di casa. Invii loro una segnalazione scritta. Possono richiamare l'altro al regolamento.
Il Comune. Alcuni Comuni hanno servizi sociali o sportelli di ascolto che possono orientarLa.
Carabinieri e polizia. Per segnalazioni, denunce e richieste di ammonimento. In caso di pericolo immediato chiami sempre il 112.
Il 1522 e i centri antiviolenza, se è una donna e si sente perseguitata.
La mediazione spesso non è adatta in caso di intimidazione.
Una prima segnalazione per iscritto
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Scelga un passo successivo adatto
Registro gratuito — Annoti gli episodi, i contatti e gli accordi.
Preparare la documentazione e la richiesta di aiuto — Organizzi le informazioni e prepari una richiesta di aiuto.
Trovare un sostegno adeguato — Scopra chi può aiutarla nella sua situazione.



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