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Pulizia delle scale in condominio: come dividerla con i vicini

4 ott
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 3 giorni fa

Sabbia sui gradini, volantini pubblicitari nell'androne, un ascensore che da settimane è appiccicoso. La pulizia delle scale in condominio diventa un tema delicato quando è sempre Lei a prendere la scopa mentre gli altri sembrano non accorgersene. E l'irritazione arriva in fretta. In questo articolo vediamo perché gli spazi comuni finiscono facilmente nel dimenticatoio, come parlarne con calma, quali accordi funzionano e che cosa prevedono le regole per proprietari e inquilini.

Scale pulite di un condominio con il corrimano

Perché nessuno si sente responsabile

Le scale, l'androne, la cantina o l'ascensore sono di tutti, e proprio per questo sembrano un po' di nessuno. Ognuno pensa che ci penserà qualcun altro. E non tutti hanno la stessa idea di pulito.

Spesso c'è anche altro. Chi è arrivato da poco non sa che un tempo c'era un accordo. Qualcuno lavora a turni, fa fatica a muoversi o semplicemente non ha tempo. E se nessuno tira fuori l'argomento, tutto resta com'è.

Ne parli con gentilezza

Parta dall'idea che i vicini probabilmente non ci hanno pensato. Ne faccia un tema comune, non un rimprovero. Due parole davanti alle cassette della posta funzionano meglio di un biglietto arrabbiato sulle scale.

«Ho notato che le scale si sporcano in fretta e ultimamente le ho pulite spesso io. Mi va bene, ma mi farebbe piacere se potessimo dividerci il lavoro. Voi che ne pensate?»

Cose concrete da proporre

Resti sul semplice e cominci in piccolo. Alcune idee:

  • Un turno semplice. Una settimana a testa, con un cartoncino o un elenco condiviso che passa di mano in mano, se tutti sono d'accordo.

  • Dividere i compiti. Uno spazza le scale, un altro pulisce l'androne o riordina la cantina.

  • Una giornata di riordino. Due volte l'anno sistemare insieme la cantina o il deposito bici, magari con un caffè.

  • Un'impresa di pulizie. Se nessuno vuole farlo, potete valutare con l'amministratore quanto costerebbe un servizio esterno per ogni famiglia.

Scegliete un solo accordo per cominciare e dopo un mese guardate insieme come va.

Che cosa dicono le regole?

In condominio le scale, l'androne e gli altri spazi comuni sono parti comuni, e le spese per la loro pulizia si dividono tra i condomini secondo il codice civile o secondo il regolamento condominiale. Di solito la pulizia è decisa dall'assemblea e organizzata dall'amministratore, spesso con un'impresa. L'assemblea può decidere sulle spese, ma non può obbligare a maggioranza i singoli a pulire di persona: un turno funziona solo se tutti lo accettano.

È in affitto? Per legge le spese per il servizio di pulizia delle parti comuni sono di norma a carico dell'inquilino, che le paga al proprietario insieme agli altri oneri accessori, salvo patti diversi nel contratto. Per le liti in materia di condominio la legge prevede in genere un tentativo di mediazione prima di un'eventuale causa. Si tratta di informazioni generali e non di una consulenza legale. Per dubbi su diritti e doveri può rivolgersi a un'associazione dei consumatori o a un sindacato degli inquilini.

Annoti quando succede

Le cose non migliorano, anche dopo un accordo? Allora tenga per qualche settimana un registro. Annoti data, ora, che cosa ha visto (per esempio rifiuti nell'androne o un ascensore sporco) e quale conseguenza ha avuto, come cattivo odore o scale scivolose. Non fotografi i vicini né la loro porta. Scriva in modo oggettivo e non pubblichi accuse nella chat del condominio.

Nella pratica

Il turno non si impone a maggioranza. Con l'ordinanza 29220 del 2018 la Corte di Cassazione ha confermato che l'assemblea può decidere spese e ripartizioni, ma non può imporre ai condomini l'obbligo personale di pulire le scale a turno. Una delibera del genere è nulla, perché tocca diritti individuali; lo aveva già detto una sentenza del 2002 (fonte). La lezione: un turno di pulizia regge solo se nasce da un accordo vero tra vicini.

Chi usa di più, paga di più. Sulla divisione delle spese di pulizia delle scale i giudici hanno dato peso all'uso: secondo diverse decisioni della Cassazione, tra cui la sentenza 432 del 2007, conta anche l'altezza del piano, perché chi abita più in alto usa e sporca di più le scale (fonte). La lezione: un criterio chiaro e condiviso evita molte discussioni.

Se non riuscite a trovare un accordo

  • Mandi un secondo messaggio pacato. Ricordi che cosa avevate concordato e proponga di rivedere il turno.

  • Coinvolga l'amministratore. Può valutare un servizio di pulizia o un controllo su quello esistente.

  • Porti il tema in assemblea. Chieda di metterlo all'ordine del giorno, così che si arrivi a una decisione comune.

  • Provi la mediazione. Un mediatore neutrale può aiutarvi a trovare un accordo che tutti rispettano.

Un primo messaggio tranquillo

Con il pacchetto CalmNotes per la pulizia degli spazi comuni riceve messaggi modificabili per parlare con gentilezza della pulizia di scale, androne o cantina, messaggi di seguito se non cambia nulla e un registro Excel. Trova altri modelli tra i pacchetti in italiano.

Scelga un passo successivo adatto

Registro gratuito — Annoti gli episodi, i contatti e gli accordi.

Preparare la documentazione e la richiesta di aiuto — Organizzi le informazioni e prepari una richiesta di aiuto.

Trovare un sostegno adeguato — Scopra chi può aiutarla nella sua situazione.

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