Fumo di sigaretta dei vicini: come parlarne senza litigare
Aggiornamento: 3 giorni fa
Rientra a casa e lo sente subito: odore di fumo nell'ingresso o in camera da letto. Il fumo di sigaretta dei vicini entra in molti appartamenti senza che nessuno se ne accorga, attraverso fessure, canne di ventilazione o una finestra aperta. A volte è tabacco, a volte cannabis. In questo articolo vediamo come il fumo arriva in casa Sua, come parlarne con calma, cosa può chiedere e cosa dicono le regole in Italia.

Come il fumo entra in casa Sua
Il fumo trova sempre una strada. In condominio passa spesso da canne di ventilazione condivise, cavedi e fessure vicino a soffitti, pavimenti e prese elettriche. Se qualcuno fuma sul balcone o vicino a una finestra aperta, il fumo può entrare in casa Sua. A volte l'aspirazione di un appartamento richiama aria da quello vicino.
Chi fuma spesso non sente più l'odore. I Suoi vicini di solito non immaginano che arrivi fino a Lei. Pensano anzi di essere attenti fumando sul balcone, mentre è proprio da lì che il fumo sale verso le Sue finestre.
Parta dalla comprensione
Fumare in casa propria è un argomento delicato e molti fumatori si sentono subito attaccati. Resti sulla Sua esperienza e chieda di pensarci insieme, non di smettere:
«Non voglio dirvi cosa fare in casa vostra. Però mi accorgo che spesso entra odore di fumo nella nostra camera, soprattutto la sera. Credo che passi dalla ventilazione. Possiamo provare a capire insieme da dove arriva?»
Se ha bambini, soffre d'asma o ha un altro motivo per cui il fumo Le pesa di più, lo dica.
Cose concrete da chiedere
Scelga uno o due accordi realistici per cominciare:
Un altro punto in cui fumare. Per esempio non proprio sotto la finestra della Sua camera o accanto al Suo balcone.
Momenti concordati. Per esempio non fumare fuori quando Lei ha appena aperto le finestre per arieggiare.
Finestra chiusa dal Suo lato. Fumare vicino a una finestra aperta spinge spesso il fumo verso di Lei.
Sigillare insieme le fessure. Le fessure attorno a tubi e prese si chiudono spesso con poco, da soli o tramite proprietario o amministratore.
Far controllare la ventilazione. Un impianto difettoso o sporco può essere la causa. È una questione per il proprietario o, per le parti comuni, per l'amministratore.
Cosa dicono le regole
In Italia fumare nella propria abitazione è in linea di principio consentito. La legge Sirchia (legge n. 3 del 2003) vieta il fumo nei locali chiusi aperti al pubblico e nei luoghi di lavoro, non nelle case private. Il codice civile, all'articolo 844, riguarda però le immissioni di fumo che superano la normale tollerabilità, tenendo conto della condizione dei luoghi: contano frequenza, intensità e durata, e chi si lamenta deve provarle. Un regolamento condominiale di natura contrattuale può prevedere limiti più stretti, mentre uno approvato a maggioranza in genere non può vietare il fumo sul balcone di proprietà.
Se il fumo entra per un problema tecnico, come una ventilazione che non funziona, se ne devono occupare il proprietario o, per gli impianti comuni, l'amministratore. Per l'odore di cannabis vale lo stesso punto di partenza; se sospetta una coltivazione, per esempio per un odore forte e costante giorno e notte, può segnalarlo alle forze dell'ordine. Queste sono informazioni generali e non una consulenza legale: può rivolgersi a un'associazione dei consumatori o a un avvocato.
Tenga un registro
L'odore di fumo torna di continuo? Annoti per qualche settimana data, ora, in quale stanza l'ha sentito, quanto era forte e che effetto ha avuto, come dormire male o avere mal di testa. Resti sui fatti. Non fotografi i vicini o la loro casa e non scriva accuse nel gruppo del condominio.
Nella pratica
Finestre chiuse anche d'estate. Il Tribunale di Napoli Nord, in una sentenza del 2019, ha considerato che il fumo dei vicini può costringere a tenere le finestre sempre chiuse anche d'estate, e che questo compromette il libero godimento della propria casa (fonte). Il disagio quotidiano, quindi, può avere un peso.
Nocivo non vuol dire automaticamente intollerabile. Il Tribunale di Pisa, nel 2014, ha precisato che la nocività del fumo, pur nota, non rende di per sé intollerabile un'immissione sul piano giuridico; altri tribunali chiedono prove precise su frequenza, intensità, durata e vicinanza (fonte). La lezione: un registro accurato e un accordo pratico valgono più di una richiesta di divieto totale.
Se non trovate un accordo
Mandi un secondo messaggio, sempre calmo, con quello che ha annotato. Se è in affitto, informi il proprietario, soprattutto se la causa sembra la ventilazione. In condominio può chiedere all'amministratore di far controllare canne e impianti comuni. Un organismo di mediazione può aiutarvi a trovare un accordo. Se si sente minacciato, non vada allo scontro e chiami il 112.
Aiuto per il primo messaggio
Con il pacchetto CalmNotes per l'odore di fumo riceve modelli di messaggio modificabili per parlare con calma dell'odore di sigaretta o di cannabis, con messaggi successivi e un registro Excel. Trova altri modelli tra i pacchetti in italiano.
Scelga un passo successivo adatto
Registro gratuito — Annoti gli episodi, i contatti e gli accordi.
Preparare la documentazione e la richiesta di aiuto — Organizzi le informazioni e prepari una richiesta di aiuto.
Trovare un sostegno adeguato — Scopra chi può aiutarla nella sua situazione.



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