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Fumo del camino del vicino: come parlarne senza litigare

5 ott
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 4 giorni fa

Con ottobre riparte la stagione del riscaldamento, e con lei tornano le stufe e i camini accesi. Il fumo del camino del vicino o della sua stufa a legna può entrare in casa dalle finestre, coprire il giardino o lasciare un odore acre nei vestiti stesi. Per chi soffre d’asma o ha bambini piccoli è un problema reale. In questo articolo vediamo perché succede, come parlarne con calma, cosa può chiedere e cosa dicono le regole in Italia.

Fumo che esce dal comignolo di una casa in una giornata d'inverno

Perché il fumo arriva da Lei

Quanto fumo produce una stufa dipende soprattutto da come si accende e da cosa si brucia. Legna umida, fuoco tenuto al minimo per tutta la notte, carta stampata o legno verniciato fanno molto più fumo. Anche un apparecchio vecchio o una canna fumaria sporca o troppo bassa peggiorano le cose. Nelle giornate fredde e senza vento il fumo resta basso, tra le case.

Il Suo vicino di solito non se ne accorge. Il fumo esce dal tetto e si allontana da casa sua, mentre magari scende proprio verso le Sue finestre.

Parta dalla comprensione

Scaldarsi con la legna è per molti una necessità o una tradizione, e con i costi dell’energia ancora di più. Non chieda di spegnere tutto, chieda di guardare insieme cosa si può migliorare:

«Capisco bene che con la stufa risparmiate sul riscaldamento. Mi sono accorto però che la sera il fumo scende verso le nostre finestre e nostro figlio, che ha l’asma, tossisce. Possiamo vedere insieme se c’è un modo per ridurlo?»

Cose concrete da chiedere

Inizi in piccolo. Spesso basta cambiare qualche abitudine:

  • Legna ben secca. Legna stagionata e conservata al riparo fa molto meno fumo di quella umida.

  • Niente rifiuti nel fuoco. Carta stampata, cartoni, plastica e legno trattato non vanno bruciati.

  • Pulizia e controllo della canna fumaria. Un tecnico abilitato può verificare tiraggio, altezza e manutenzione dell’impianto.

  • Attenzione nei giorni senza vento. Quando il fumo ristagna, ridurre l’uso della stufa o del braciere in giardino aiuta molto.

Cosa dicono le regole

Stufe e camini sono classificati in stelle dal decreto ministeriale 186/2017, da una a cinque: più stelle significano meno emissioni. Le Regioni del bacino padano, coordinate da un accordo comune, limitano gli apparecchi più inquinanti. In Emilia-Romagna, nella stagione invernale (nel 2025-2026 dal 1° ottobre al 31 marzo), nei Comuni di pianura e nell’agglomerato di Bologna è vietato usare stufe e camini fino a 3 stelle nelle case che hanno un altro impianto di riscaldamento, ed è obbligatorio il pellet certificato. Anche Lombardia, Piemonte e Veneto vietano gli apparecchi sotto una certa classe, con regole diverse per montagna e pianura, e in Lombardia le multe vanno da 500 a 5.000 euro. Nei giorni di smog possono scattare limiti ulteriori: controlli sul sito della Sua Regione e del Suo Comune.

Bruciare rifiuti è vietato. Per gli sfalci e i residui vegetali in giardino valgono regole stringenti, e molti Comuni li vietano nei mesi invernali o nei periodi a rischio incendi. Il codice civile, all’articolo 844, riguarda le immissioni di fumo che superano la normale tollerabilità, e i regolamenti edilizi stabiliscono altezze e distanze delle canne fumarie. In condominio il regolamento può aggiungere limiti. Queste sono informazioni generali e non una consulenza legale: il Suo Comune o un’associazione dei consumatori possono dirLe cosa vale nel Suo caso.

Tenga un registro

Il fumo torna ogni sera? Annoti data, ora, durata, direzione del vento, quanto era forte l’odore e le conseguenze, come finestre chiuse o tosse. Resti sui fatti. Non fotografi i vicini o la loro casa e non scriva lamentele nel gruppo del quartiere.

Nella pratica

Un parco stufe ancora vecchio. In Italia ci sono circa 8,9 milioni di apparecchi a biomassa. Secondo i dati dell’associazione di settore AIEL, il 79% è fermo a due stelle o non è classificato, e questi apparecchi producono oltre il 91% delle polveri sottili PM10 del settore (fonte). Spesso il problema è la stufa vecchia.

Canna fumaria troppo vicina. Nel 2011 la Cassazione (sentenza n. 18262) ha confermato la condanna al risarcimento per un proprietario che aveva installato una canna fumaria per riscaldamento e cucina a soli 3,5 metri dall’appartamento dei vicini, contro i 10 metri previsti dal regolamento locale (fonte).

Se non trovate un accordo

Mandi un secondo messaggio, sempre calmo, in cui richiama la conversazione avuta. In condominio può coinvolgere l’amministratore; se i vicini sono in affitto, il proprietario. Può chiedere alla polizia locale o all’ufficio ambiente del Comune di verificare il rispetto delle regole regionali e comunali. Un organismo di mediazione può aiutarvi a trovare un accordo. Se vede fiamme dal camino, molto fumo nero improvviso o teme un incendio, chiami il 112.

Un inverno più respirabile

Con il pacchetto CalmNotes per il fumo di legna riceve modelli di messaggio modificabili per parlare con calma del fumo di stufe e camini, con messaggi successivi e un registro. Trova altri modelli tra i pacchetti in italiano.

Scelga un passo successivo adatto

Registro gratuito — Annoti gli episodi, i contatti e gli accordi.

Preparare la documentazione e la richiesta di aiuto — Organizzi le informazioni e prepari una richiesta di aiuto.

Trovare un sostegno adeguato — Scopra chi può aiutarla nella sua situazione.

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