Il vicino dà da mangiare ai piccioni: che cosa può fare
Aggiornamento: 3 giorni fa
Ogni mattina tubano sulla grondaia, il balcone è pieno di guano e il bucato preferisce non stenderlo più fuori. Quando il vicino dà da mangiare ai piccioni, il problema diventa ancora più difficile da affrontare: lui lo fa con buone intenzioni, Lei ne subisce le conseguenze. In questo articolo vediamo perché i piccioni continuano a tornare, come parlarne con il vicino, che cosa chiedere e quali regole valgono in Italia.

Perché i piccioni continuano a tornare
I piccioni vanno dove trovano cibo e un posto sicuro. Bastano un po' di pane o qualche manciata di semi su un balcone o in cortile per avere un gruppo di ospiti fissi. Anche il cibo pensato per altri uccelli, come mangiatoie o palline di grasso, attira i piccioni.
Chi li nutre vede soprattutto il lato piacevole: animali che arrivano contenti. Che il guano finisca due balconi più in là, o che i piccioni facciano il nido sotto il Suo condizionatore, spesso non lo nota.
Parta dalla comprensione
Dare da mangiare agli uccelli nasce spesso dall'amore per gli animali, o dal bisogno di compagnia di chi passa molto tempo in casa. Lo riconosca, e spieghi che cosa comporta per Lei. Per esempio:
«Ho visto che dà da mangiare agli uccelli, e capisco che Le faccia piacere. Il fatto è che da un po' arrivano tanti piccioni anche sul nostro balcone e ormai è tutto sporco. Possiamo vedere insieme se si può fare in modo diverso?»
Cose concrete da chiedere
Cominci con un passo piccolo e realistico. Alcune idee:
Meno cibo, o niente cibo sparso. Soprattutto pane o semi lasciati a terra o sul balcone attirano i piccioni.
Mangiatoie adatte agli uccellini. Esistono mangiatoie piccole a cui i piccioni non riescono ad accedere.
Togliere gli avanzi. Il cibo che resta lì attira piccioni, gabbiani e anche topi, pure di notte.
Una soluzione condivisa. Chieda se potete valutare insieme reti o dissuasori, così i piccioni non si spostano semplicemente sul balcone accanto.
Accordatevi per verificare dopo qualche settimana se qualcosa è cambiato. I piccioni hanno bisogno di un po' di tempo per perdere un'abitudine.
Le regole: Comune, condominio e codice civile
In Italia non esiste una legge nazionale che vieti di dare da mangiare ai piccioni. Molti Comuni però lo vietano o lo limitano con ordinanze o regolamenti, per motivi di igiene e decoro, con multe che di solito vanno da qualche decina a qualche centinaio di euro. Anche Roma è intervenuta più volte con ordinanze contro chi nutre piccioni e gabbiani. Verifichi che cosa prevede il Suo Comune.
In condominio, il regolamento condominiale può contenere regole sull'uso dei balconi e delle parti comuni, e l'amministratore può richiamare chi crea problemi. Se il guano e gli odori diventano continui, entra in gioco l'articolo 844 del codice civile sulle immissioni che superano la «normale tollerabilità». Ricordi anche che maltrattare gli animali è un reato: i piccioni si possono allontanare con reti e dissuasori, ma non si può fare loro del male. Si tratta di informazioni generali e non di una consulenza legale. Per la Sua situazione può rivolgersi a un'associazione dei consumatori o all'ufficio relazioni con il pubblico del Comune.
Annoti quando succede
Se il problema resta dopo una conversazione, tenga per qualche settimana un registro: data, ora, che cosa ha visto (quanti piccioni, se veniva sparso cibo) e la conseguenza, come un balcone da pulire. Una foto del guano sul Suo balcone va bene. Non fotografi i vicini o la loro casa, non scriva accuse nella chat del condominio e non tolga mai di persona il cibo dal loro balcone.
Nella pratica
Anni di proteste in un condominio romano. Nel quartiere Appio Claudio, a Roma, i residenti di un palazzo si lamentano da anni di una vicina che nutre piccioni e gabbiani dal balcone: balconi inutilizzabili, auto sporche e cattivo odore, nonostante i tentativi di dialogo e le segnalazioni all'ASL, al municipio e alla polizia locale (fonte). Nel settembre 2025 il sindaco ha firmato un'ordinanza che impone di smettere di nutrire i volatili e di pulire e disinfestare le aree interessate (fonte).
Le regole cambiano da Comune a Comune. Diversi Comuni hanno introdotto divieti specifici. A Lovere, per esempio, un'ordinanza vieta di nutrire i piccioni e di vendere semi nel centro abitato, con multe da 80 a 480 euro (fonte). Prima di parlarne con il vicino, conviene sapere che cosa prevede il Suo Comune.
Se insieme non trovate una soluzione
Mandi prima un secondo messaggio pacato, in cui richiama la vostra conversazione. Poi coinvolga l'amministratore di condominio, che può richiamare il condomino e proporre in assemblea soluzioni comuni contro i volatili. Se nel Suo Comune c'è un divieto, può segnalarlo alla polizia locale. Per le liti di condominio la legge prevede un tentativo di mediazione prima di un'eventuale causa.
Un primo messaggio tranquillo
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Scelga un passo successivo adatto
Registro gratuito — Annoti gli episodi, i contatti e gli accordi.
Preparare la documentazione e la richiesta di aiuto — Organizzi le informazioni e prepari una richiesta di aiuto.
Trovare un sostegno adeguato — Scopra chi può aiutarla nella sua situazione.



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